L’avventura di Richard Williams – “Il ladro e il ciabattino” finalmente in Italiano | Intervista a Enrico Gamba (151eg)

A sette anni dalla sua uscita internazionale, il 5 settembre sbarca sul canale YouTube di Enrico Gamba (151eg) un’edizione completamente doppiata in Italiano della Recobbled Cut, un montaggio che tenta di riscattare una delle più grandi ingiustizie della storia del cinema d’animazione.

L’UOMO GIUSTO PER SPIELBERG

22 giugno 1988. Esce al cinema un film che farà la storia e la fortuna di moltissime persone che ci hanno lavorato: Chi ha incastrato Roger Rabbit? Tra i nomi legati a questo film, oltre al regista, al produttore o agli attori, ce n’è uno in particolare che desta il nostro interesse. Stiamo parlando di Richard Williams, il direttore delle animazioni della pellicola.

Richard-Williams roger rabbit

Grazie a Roger Rabbit Williams vincerà il secondo Oscar della sua carriera; il primo lo aveva vinto per la sua versione del Canto di Natale, realizzata insieme a un altro grande maestro dell’animazione, Chuck Jones (qui potete trovare un bellissimo approfondimento sul lavoro magistrale di Jones a opera del canale Every Frame a Painting).

Williams fu una delle scelte più importanti operate dal produttore Steven Spielberg per il film. Serviva un professionista dotato di grandissima capacità tecnica per dare vita agli interpreti animati e Williams fu una scelta vincente.

LA FOLLIA DI WILLIAMS

D’altronde l’animatore portava con sé un biglietto da visita notevole. Suoi moltissimi titoli di testa, divenuti leggendari (come quelli di ben due film della Pantera Rosa, di James Bond – Casino Royale, Ciao Pussycat!), e diversi esperimenti, soprattutto pubblicitari, legati alla tecnica d’animazione mista (tecnica di miscelazione di sequenze dal vivo e d’animazione). Ma soprattutto, legato al suo nome c’era un progetto quasi trentennale, il sogno a cui aveva votato una vita di commissioni e di duro lavoro di miglioramento tecnico e stilistico: Il ladro e il ciabattino (The Thief and the Cobbler).

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Un progetto ambizioso dal punto di vista tecnico, con animazioni straordinarie, noto a moltissimi addetti ai lavori a Hollywood. Due protagonisti muti che si sarebbero espressi con un linguaggio fisico mutuato da anni di cinema muto e con mirabolanti invenzioni visive. Un progetto costantemente respinto dagli studios, in quanto ritenuto eccessivamente costoso. Spielberg aveva assicurato a Williams che occuparsi di Roger Rabbit gli avrebbe aperto molte porte per realizzare il suo Il ladro e il ciabattino. E fu così. La Warner Bros. si fece carico della produzione e mise a disposizione del regista un grande stuolo di animatori per portarla a termine, imponendo una scadenza.

Per rispettarla Williams fece di tutto, arrivando a imporre a sé stesso e alla sua équipe un numero di ore di lavoro quasi insostenibile. Ma questo non bastò. Molti animatori abbandonarono, andando a lavorare per altri studi, e la mancanza di uno storyboard (unito all’imminente arrivo di Aladdin) portò la Warner a escludere Williams e a lasciare Il ladro e il ciabattino a una casa più piccola che lo stravolse, tagliando molte sequenze (spesso con l’intento di censurare) e completandolo in modo molto meno ambizioso con un risultato scadente.

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In seguito il film verrà modificato ancora, niente di meno che da Harvey Weinstein, introducendo sequenze cantate e voci narranti che davano la parola ai due protagonisti e stravolgendo le caratterizzazioni dei personaggi, tutto questo per allineare Il ladro e il ciabattino al campione d’incassi disneyiano Aladdin. Arabian Knight (questo il titolo di quest’ultima versione) fu un fiasco al botteghino.

Un ultimo colpo di coda da parte di Williams gli permise di ottenere un accordo più che ottimo con Roy Disney per concludere il film, ma anche questo piccolo successo si risolse in un ennesimo buco nell’acqua, a causa del disinteresse da parte dello studio verso l’animazione tradizionale, dovuto al sempre maggior successo della CGI (Shrek) e al fallimento di produzioni in tecnica 2D (Il pianeta del tesoro). Il ladro e il ciabattino però resistette all’oblio, perché molti altri cineasti continuarono ad attingere a questo capolavoro incompiuto.

IL RITORNO DEL “CIABATTINO”

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Per molti appassionati fu una vera benedizione l’uscita della Recobbled Cut a opera di Garrett Gilchrist. Forte di un’accuratissima ricerca, Gilchrist riuscì a mettere insieme animazioni finite, non finite, bozzetti, registrazioni, per ricostruire, al meglio delle sue possibilità, Il ladro e il ciabattino come era stato originariamente pensato.

Se volete qualche approfondimento, vi proponiamo il video di Enrico Gamba. Il suo canale YouTube, 151eg, offre agli appassionati di animazione numerosi video saggi che vanno a raccontare episodi storici e offrono spunti critici e tecnici sugli autori e le opere più varie.

Per molti appassionati italiani è stata una sorpresa più che gradita vedere questo trailer, che annunciava l’arrivo de Il ladro e il ciabattino doppiato in Italiano proprio sul canale di 151eg, in collaborazione col meglio dei doppiatori presenti su YouTube Italia (da Alberto Pagnotta a Ruby Rust, ovvero Chiara del gruppo Orion).

QUALCHE DOMANDA A ENRICO GAMBA (151EG)

Come sei riuscito ad ottenere la possibilità di occuparti dell’edizione italiana di questo capolavoro mutilato?

Credo che Garrett Gilchrist stesse solo aspettando che qualcuno si proponesse, ed ecco che sono capitato io.

La vostra è stata un’avventura non poco travagliata, dato anche il COVID, ce la vuoi raccontare?

I problemi legati al COVID di certo non sono stati i più complicati, al contrario è stato molto più difficile ottenere la strumentazione in periodo di COVID per chi è abituato a registrare solo in sala di doppiaggio. Alla fine, in mesi di lavoro, non sembra che ci sia molto da raccontare. Forse succede proprio perché la fatica è stata composta da tantissime piccole difficoltà, sembrando molto meno avventurosa.

Non deve essere stato facile occuparsi di questo adattamento.

Assolutamente. Essendo la mia prima esperienza con un lungometraggio non è stato facile, ma si tratta anche di un film dal labiale molto preciso e articolato anche in originale. Se a questo aggiungiamo le rime di Zigzag e il fatto che la bocca di OcchioSolo si muova in modo esagerato, otteniamo un adattamento che capisco perché non fosse mai stato realizzato.

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Nel trailer parlavi di una versione “senza censure”. Che tipo di “censura” era presente?

Per esempio la fanciulla di Mombasa è assente in tutte le versioni, così anche alcune scene del bagno e del personaggio cancellato di Mei Mei con eccessiva nudità, la morte di OcchioSolo che era di natura eccessivamente sessuale, l’incubo di Re Nod che ha alcuni flutti di sangue e così molte altre scene. La cattura e punizione del Ladro era stata censurata per quanto divertente e geniale, così anche la morte di alcuni dei soldati di OcchioSolo, di un cavallo e di un soldato nella scena in cui un milite ferito fugge a cavallo o anche le numerose battute sui testicoli sia visive che parlate, i seni della Strega che in alcune versioni diventano uno scialle o il dito medio che cade dalla torre del deserto. Le scene censurate sono davvero tantissime e in questa versione non ne manca nemmeno una.

In risposta a chi si chiede il perché di questo tipo di distribuzione (molto sui generis), rispondi che mai una normale casa di distribuzione manderebbe nei normali circuiti un lavoro così.

Tanto per iniziare la Recobbled Cut ha un audio molto corrotto e mal conservato. Non esiste nessuna colonna internazionale, il film non è finito e la pellicola ha gravi cali di qualità. Purtroppo non era un prodotto facilmente vendibile se aggiungiamo la sua scelta di rinunciare all’intrattenimento classico in funzione dell’arte più figurativa. Penso sia un film molto divertente, ma al pubblico non basta. La fatica era troppa e le potenzialità troppe poche. Io per primo sono sorpreso dal suo successo. Per questi motivi, nessuna distribuzione a pagamento sarebbe valsa la candela per una vera casa di distribuzione affermata. Sul perché non abbiano adattato nemmeno la versione censurata, non vi so proprio dire…

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Ci sarebbero altri illustri progetti sconosciuti come questo che ambiresti riesumare, portandoli quindi a un pubblico maggiore, dato il doppiaggio?

Ovviamente! Ma a tal proposito non dirò nulla.survival kit2

Potrebbe smuovere qualcosa questo piccolo successo? Che so, vedremo mai tradotto il “Kit di sopravvivenza” e le annesse videolezioni di Williams? Hai qualche idea del perché un libro importante almeno quanto l’intervista di Truffaut ad Hitchcock non sia ancora arrivato in lingua italiana?

Per quanto riguarda libri di cinema, non c’è il mercato che servirebbe per potersi permettere una traduzione. D’altro canto, The Animator’s Survival Kit è in buona parte scritto a mano, è denso di appunti e spiegazioni sui disegni stessi di Williams che non sarebbero traducibili. Non credo si potrebbe adattare in Italiano senza sacrificarne il valore.

[ndr. Questo manuale è un vero gioiello, è uno di quei libri che qualsiasi animatore, anche amatoriale, prima o poi si è trovato a leggere… purtroppo si può trovare solo in Inglese. Se amate l’arte dell’animazione, armatevi di tanta pazienza e leggetelo!]

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Le videolezioni legate al manuale di Williams
Secondo te arriverà mai un progetto che, anche solo per omaggiare Williams, tenterà di completare questo film?

Non saprei, è possibile che succeda come già Gilchrist stava facendo, ma siamo sicuri che serva?

storyboard ladro e ciabattino

Quest’ultima risposta, quasi una controdomanda, mi dà da pensare. Purtroppo Williams ci ha lasciato nell’agosto del 2019 e prima di farlo si è staccato definitivamente dalla sua creatura, non partecipando nemmeno alla sua “ricostruzione” con la Recobbled Cut. Siamo quindi di fronte a un lavoro che probabilmente non sarebbe mai stato concluso dal suo autore. Quindi, nel caso di un “completamento”, forse non si andrebbe contro le ultime volontà di un artista, e il risultato sarebbe vicino al caso di un Peter Jackson che decide di ricreare (con la sua Weta), tramite bozzetti e foto d’epoca, un’intera scena tagliata e perduta del classico King Kong. Un omaggio d’autore. Utile? Probabilmente no, ma decisamente interessante da vedere.

Trovate qui sotto il film completo.

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