#PFF19 – Stop Invasione!

 English version below.

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 19 al 22 settembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller. Leggi cosa è successo durante l’edizione precedente! 


Slogan, manifesti, post e dirette su Facebook: ecco una breve panoramica della politica italiana. La strumentalizzazione dell’odio e la continua ricerca di un capro espiatorio sono al centro del cortometraggio horror Stop Invasione! (2019), sceneggiato e diretto da Leopoldo Medugno e prodotto dalla Patroclo Film. Il regista sceglie un’allegoria interessante per mettere in scena il dilagare della xenofobia e raccontare i problemi sociali che affliggono l’Italia: i morti viventi di Romero.

L’inizio del corto ci mostra il luogo di un incidente, che vede coinvolti Umberto (Alessio Esposito) e Anna (Ludovica Di Donato); tramite un flashback veniamo a conoscenza del dibattito che attraversa la Penisola: qual è la natura della misteriosa epidemia che spinge le persone a perpetrare episodi di violenza? In televisione, alla radio, su Facebook, si discutono le possibili cause. La strada più battuta vede gli stranieri responsabili delle aggressioni. La diffusione del virus diventa così un’occasione di propaganda politica.

Interessante l’utilizzo dei mass media – radio, televisione – e dei social – di Facebook in particolare – “a pieno schermo”. Questo formato, unito a una buona regia, dà l’effetto sperato e ben si adatta a dare una rappresentazione dell’attuale stato della propaganda politica, che ha abbandonato le piazze reali per trasferirsi su quelle virtuali.

Funzionale la stereotipizzazione dei personaggi e la parodia, ma ad onor del vero bisogna ammettere che ciò che vediamo rappresentato non è dissimile dalla realtà (fatta eccezione per gli zombie, spero). Impossibile non riconoscere Barbara D’Urso nella presentatrice TV (Agnese Fallongo),  l’ormai ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini nelle parole e nelle iniziative di Fausto Marchi (Marco Quaglia) e un qualunque popolano esagitato in Taddeo (Eugenio Banella).

I morti che attaccano i vivi diventano un modo per parlare di ciò che ci preoccupa davvero: i vivi che attaccano i vivi con le loro politiche d’odio.

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Stop invasion! by Leopoldo Medugno

With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Sept. 19th to Sept. 22nd. Here is the preview of our reviews. Six of our editors will form the jury of the Thriller section. Read what’s happened last year!


Slogan, posters, live on Facebook: it seems like that’s how the italian politics works. The exploitation of hate and the continuous search for a culprit are the main themes of the horror short movie Stop Invasione! (Italy, 2019), written and directed by Leopoldo Medugno and produced by Patroclo Film. The director chooses an interesting allegory to stage the overflow of xenophobia and tell about social issues that afflict Italy: Romero’s undead.

The beginning of this short film shows an accident that involves Umberto (Alessio Esposito) and Anna (Ludovica Di Donato); through a flashback we become aware of the debate spreading across Italy: what is the nature of the mysterious epidemic that leads people being violent? On tv, on the radio, on Facebook, possible causes are discussed. Many consider foreigners as responsible for the plague. That’s how the virus’ spread become an opportunity for political propaganda.

It is really interesting how Modugno uses mass media and social media (…) That’s clearly not something never seen before, but – accompanied by a good direction – it really suits the fact that the political propaganda has left is original place – the square – to move in a virtual square. Also, the characters’ sterotiping and the parody is functional to describe how what we see on the screen is not so dissimilar from reality. It’s impossibile to not recognize Barbara D’Urso in the TV announcer (Agnese Fallongo),  the former Ministro dell’Interno Matteo Salvini in Fausto Marchi’s (Marco Quaglia) words and actions, and a fundamentalist man in Taddeo (Eugenio Banella).

Dead attacking living become a way to talk about what’s really worrying: living attacking living with their hate policies.

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