#PFF19 – La Llorona

English version below

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 19 al 22 settembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller. Leggi cosa è successo durante l’edizione precedente! 


L’arrivo della televisione in casa stimola la fantasia di un gruppo di bambini a tal punto da risvegliare in loro l’atavica paura legata alla leggenda messicana della Llorona, che finirà per suggestionarli e portarli all’immedesimazione fino a una tragica conclusione.

La Llorona (2019), cortometraggio di Rosana Cuellar – regista, sceneggiatrice, montatrice, produttrice e art director del film – mette in scena la sottile linea di confine tra realtà e fantasia nella mente dei bambini, utilizzando la leggenda tipica dei Paesi dell’America Latina come pretesto per indagare il potere della fantasia e quanto esso possa suggestionare e spingersi fino all’orrore. La versione della leggenda alla quale fa riferimento il corto è quella riguardante una donna della servitù, sedotta e abbandonata da un signorotto, che – costretta a tornare a casa e vittima del ripudio del padre – uccide il proprio infante annegandolo e togliendosi poi lei stessa la vita.

Girato a Pueblo, in Messico, il cortometraggio di Rosana Cuellar sembra in realtà ambientato in un un mondo surreale senza tempo: un luogo in cui si incontrano vestiti d’epoca e jeans (ManuelaAbigail Pergi – è l’unica bambina a indossare vestiti comuni), vecchie tv e cellulari, uccellini meccanici e bagni fuori casa. Il surrealismo del resto conferisce una significativa impronta al film, tanto nelle ambientazioni, nella fotografia e nelle inquadrature, quanto nell’elemento onirico della messa in scena. Significativa e quasi profetica la sequenza del sogno di Manuela, in cui tre donne “Lloronas” dalle movenze inquietanti giacciono sul fondo del pozzo.

Anche la musica (Carlos Mier) fornisce il proprio apporto alla creazione di una dimensione di questo tipo. E non solo la musica, ma anche il suono (Eduardo Velazquez): il pianto della Llorona e il cinguettio degli uccellini accompagnano i 28 minuti del corto contribuendo a ottenere l’effetto surrealista. Fino ad arrivare al “processo per stregoneria”, e al conseguente omicidio, di uno dei personaggi. D’altronde, il commento di uno dei bambini al film sulla Llorona trasmesso in TV è «Los héroes matan a los malos».

La conversazione – prima della cerimonia funebre – tra Alicia (Andrea Sutton) e l’anziana domestica pare essere un riferimento alla versione della leggenda narrata nel film: certo, la Llorona è colpevole di aver ucciso il proprio bambino, ma le angherie che ha subito da parte dell’uomo che amava e del padre la rendono vittima di un mondo maschilista, in cui chi detiene il potere non paga mai per le proprie azioni. Eppure, i bambini colpevoli pagano il prezzo del loro atto scellerato, rendendo la leggenda effettivamente compiuta: il finale è senz’altro molto suggestivo.

Il cortometraggio sembra suggerire che l’orrore scaturisca dalla suggestione e dall’ingenuità dei bambini, che appaiono coscienti ma quasi inconsapevoli della gravità del loro gesto, colpiti da una furia come ne Il signore delle mosche di William Golding.

67_Rosana_Cuellar_LaLlorona_2


La Llorona by Rosana Cuellar

With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Sept. 19th to Sept. 22nd. Here is the preview of our reviews. Six of our editors will form the jury of the Thriller section. Read what’s happened last year!


A brand new television’s arrival stimulates children’s fantasy so much that the atavic fear of the mexican legend of Llorona will influence them and lead to their identification with the story until a tragic conclusion come.

La Llorona (2019), Rosana Cuellar‘s short film – she is director, writer, editor, producer and art director of the film – stages the blurred lines between reality and fantasy in children’s mind, using the typical legend of America Latina as occasion to fathom the power of fantasy and how much it can influence and thrust up to the horror. The version of the legend, to which the short film refers, is about a woman – a servant – seduced and abandoned by a lord, who – forced to return home and victim of the repudiation of her father – drowns her infant and then commits suicide.

Shot in Pueblo, Mexico, Rosana Cuellar‘s short film seems actually set in a surreal and timeless world:  a place in which vintage clothes and jeans (ManuelaAbigail Pergi – is the only child wearing current clothes), old televisions and smartphones, mechanic birds and outdoor bathrooms meet. Surrealism – besides – gives a meaningful print to the movie,  in settings, in photography and in shots as much as in the oneiric element of the staging. Manuela’s dream sequence – in which three “Lloronas”, moving disturbingly, lie at the bottom of the well – is significant and  almost prophetic.

Music (Carlos Mier) too provides its contribution to the creation of this kind of dimension. And it’s not just music, it is also the sound (Eduardo Velazquez): the weeping of the Llorona and the chirping of the birds accompany the 28 minutes of the short, contributing to obtain the surrealist effect. Up to the “process for witchcraft”, and the consequent murder of one of the characters. After all, the comment of one of the children on the Llorona film broadcast on TV is «Los héroes matan a los malos».

The conversation – before the funeral ceremony – between Alicia (Andrea Sutton) and the old maid seems to be a reference to the version of the legend told in the film: of course, Llorona is guilty of killing her own child, but the harassment she suffered from the man she loved and her father make her the victim of a male-dominated world, in which those in power never pay for their actions. And yet, guilty children pay the price of their murder, making the legend actually accomplished: the ending is certainly very impressive.

The short film seems to suggest that the horror stems from the suggestion and naivety of the children, who appear conscious but almost unaware of the gravity of their gesture, as if struck by fury, reminding me The Lord of the Flies by William Golding.

69090836_10157496305258428_5558431410445877248_o

Annunci

Rispondi