L’anticlimax di Westworld e Frankenstein

[Avviso: l'articolo contiene spoiler, frequenti].

Di Westworld abbiamo parlato Carlo Maria Rabai ed io nell’aprile 2017, sul cartaceo #3 dedicato agli Oscar (il nostro esordio!). Carlo ne ha scritto a proposito dell’avantesto letterario, filosofico e via dicendo (In principio vi fu Isaac Asimov…), io cercando di approfondire il problema dell’origine della coscienza (nell’uomo e nel robot). Niente a che vedere, in realtà, con la modalità “recensione”, perché in sostanza aveva convinto, ecumenicamente, e forse non si sentiva il bisogno di una valutazione, piuttosto di uno scavo.

Eppure ecco gli enormi dubbi all’annuncio della seconda stagione. Cosa avrebbe narrato dopo? In che modo? Quale sarebbe stato il nuovo nucleo filosofico, il cuore prima Janesiano della sceneggiatura? Ve ne parlo, mentre mangio una pasta di grano duro con aglio, mollica, alici, olio extravergine di oliva. Piatto calabrese.


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L’articolo è stato pubblicato il 23 luglio 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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