Teatro delle Temperie – Nuova stagione 2020/2021

Il Teatro delle Temperie inaugura una nuova stagione con due cartelloni: “Il vento soffia ancora” al teatro di Calcara, “Incantamento”, al teatro di Savigno. Dopo uno sforzo estivo per un cartellone pieno di appuntamenti all’aperto, la compagnia è ora pronta per garantire lo svolgersi di una ricca stagione, spinta da un’effervescente voglia di ricominciare.

Il vento soffia ancora” si presenta dunque come un cartellone affascinante, una serie di spettacoli (undici di prosa) che vogliono indagare i molteplici aspetti della realtà, le sue contraddizioni, gli imprevedibili accidenti che si incontrano lungo la via. Si comincia con Giovinezza obbligatoria (di e con Andrea Lupo, regia di Simone Schinocca), in cui la giovinezza è vista come la dimensione in cui tutto è possibile, in cui tutto è dovuto, fino al momento in cui, non avendo più nessun appiglio per restarne aggrappato, bisogna lasciarla, andando incontro ad inevitabili inconvenienti.

Giovinezza obbligatoria.

Tra i vari titoli notiamo Like (scritto da Francesco Niccolini, diretto da Daniela Morozzi), uno spettacolo comico, un monologo che vede in scena Stefano Santomauro in un viaggio nel mondo delle nuove tecnologie, sempre più presenti in una quotidianità che si compone di cellulari di ultima generazione, prenotazioni online, password, offerte, giga e tanto altro. Abbiamo ancora La felicità è uno schiaffo (di Giorgia Goldini e Stefano Dell’Accio, luci di Agostino Nardella), spettacolo comico sulla felicità, sulle piccole cose importanti che quando arrivano non sono mai come quando vengono immaginate, uno spettacolo che non dà risposte, ma mette in scena dei tentativi, fissa dei momenti, propone delle visioni. E ancora La difficilissima storia di Ciccio Speranza (di Alberto Fumagalli; regia di Alberto Fumagalli e Ludovica D’Auria) che tratta della vita come ciascuno di noi la sogna per sé, piena di desideri a volte decisamente fuori dalla nostra portata, ma per i quali si ha il diritto di tentare e di vivere come si vuole. Titolo uno più intrigante dell’altro: Un’ora di niente, Con sorte, Esaurimenti di un Natale qualunque e altri, spettacoli che da diverse angolazioni ci restituiscono il riflesso dei dubbi della nostra quotidianità, delle sue manie, delle sue ossessioni.

La difficilissima storia di Ciccio Speranza.

Quest’anno gli abbonamenti prevedono maggiore flessibilità per andare incontro alle preoccupazioni degli spettatori su eventuali provvedimenti sanitari. In tal senso si rinnovano anche le modalità di svolgimento dei corsi di teatro: tutto deve svolgersi all’insegna della sicurezza.

Andrea Lupo, direttore artistico della compagnia Teatro delle Temperie commenta il nuovo inizio: «Quest’anno ci ha messo a dura prova, ma non ci fermiamo. Anzi, utilizziamo questa occasione […] per portare avanti la nostra “Rifondazione Culturale“, cioè fare la nostra parte per ricostruire dalle fondamenta un mondo che se smette di cercare una vera connessione con il mondo reale e ciò che le persone vivono, corre seri rischi […]. Vogliamo rifondare l’offerta culturale e continuare a condividere bellezza. Il nome scelto per il cartellone di spettacoli di prosa di Calcara è “Il vento soffia ancora” perché vogliamo ricordarci e provare a ricordare alle persone che, nonostante tutto, il vento della bellezza soffia ancora e insieme possiamo trovare i modi di farci travolgere».

Il cartellone è denso di affascinanti titoli e, vista anche la ricchezza della proposta, mette in luce tutti gli sforzi compiuti per quella rifondazione dell’offerta culturale nelle parole di Lupo. Dietro possiamo (e vogliamo) anche vedervi il fascino, l’incertezza, l’emozione che accompagna questo nuovo inizio di stagione.

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