In Italia non mancano gli sceneggiatori, ma i produttori in cerca di idee nuove | Writers Guild Italia

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Riportiamo di seguito il comunicato di Writers Guild Italia sulla situazione dei nuovi sceneggiatori in Italia, un Paese in cui si stenta a dare voce a nuovi artisti professionisti della scrittura per il cinema, la televisione e il web. Writers Guild Italia, il sindacato che rappresenta gli sceneggiatori italiani, tiene a sottolineare come la fonte principale dei problemi non sia la mancanza di scrittori, ma il nostro sistema produttivo, poco avvezzo a idee nuove e poco interessato a formare nuovi talenti. Qui le parole di Franca De Angelis, presidente WGI, in risposta alle critiche emerse durante la presentazione dei dati Cinetel 2019:

MANCANO GLI SCENEGGIATORI? NO, MANCANO I PRODUTTORI IN CERCA DI TALENTI E IDEE NUOVE

Nel corso della presentazione dei dati Cinetel 2019, svoltasi il 15 gennaio presso la sede dell’Anica a Roma, si è ascoltato un vecchio argomento: in Italia ci sarebbero pochi sceneggiatori. La risposta di Writers Guild Italia: il vero problema è l’assenza di coraggio da parte di chi produce film.

I dati del box office relativi alla seconda parte del 2019 sono più che lusinghieri per l’industria cinematografica italiana, tanto che nel settore è cresciuta in modo esponenziale anche l’occupazione. Anzi, ora mancherebbero addirittura alcune figure professionali, ci sarebbe infatti bisogno di nuovi sceneggiatori che andranno di conseguenza formati nelle scuole. E’ quanto ha affermato, fra le altre cose, Francesca Cima, presidente dei produttori Anica, durante la presentazione dei dati Cinetel relativi all’anno appena concluso. Secondo Writers Guild Italia (WGI), la situazione è però ben diversa: non mancano gli sceneggiatori, né quelli con un’esperienza consolidata alle spalle né i giovani con idee nuove e originali, il sistema produttivo è invece troppo spesso fermo, chiuso dentro vecchie abitudini e incapace di investire su progetti innovativi.

“Non è la prima volta che, nel corso di un convegno – afferma Franca De Angelis presidente di WGI – un produttore o un rappresentante della categoria si lascia andare alla lamentela secondo cui in Italia mancherebbero gli sceneggiatori. Se così fosse sarebbe facile porre rimedio al problema investendo sulla formazione”; al contrario è vero che “nel nostro paese gli sceneggiatori di talento sono tanti e ogni anno le scuole ne sfornano altre decine”.

In realtà, afferma la presidente del sindacato sceneggiatori, a “mancare sono i produttori con un po’ di coraggio, con la voglia di rischiare, di cercare talenti, di abbracciare idee nuove e progetti vincenti su cui investire, produttori come quelli che hanno fatto grande la nostra industria fino a qualche decennio fa e che certo non si fermavano al nome di moda sulla copertina di una sceneggiatura”. “I nostri produttori – osserva ancora Franca De Angelis – in grande maggioranza non sembrano davvero a caccia di idee nuove, spesso non leggono i progetti che arrivano sulle loro scrivanie, non hanno voglia di ascoltare chi potrebbe, in qualunque momento, raccontargli una storia che li renda competitivi e degni di un mercato internazionale. No, a mancare non sono gli sceneggiatori”.

L’appello che WGI rivolge ai produttori è dunque semplice e chiaro: leggete, rischiate, svegliatevi.


E voi cosa ne pensate? Ne parliamo insieme a questo link: https://bit.ly/2tr5qwO

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