Cinema in carcere: apre a Bologna una sala per i detenuti e i cittadini liberi

Si respira una nuova atmosfera nella Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna, o meglio, una nuova AtmospHera: questo il nome della sala cinematografica che è stata presentata ieri – 21 ottobre – durante la conferenza stampa di Associazione Cinevasioni lì tenutasi.

Nata dalla ristrutturazione della Sala polivalente della Rocco D’Amato, finanziata dal Gruppo Hera, la sala è dotata di circa 150 posti, con uno schermo fisso, un impianto audio-video professionale e pannelli fonoassorbenti. «In un momento storico in cui le sale cinematografiche chiudono, noi decidiamo di accendere le luci in un posto istituzionalmente chiuso: la casa circondariale Rocco D’Amato», scrive Angelita Fiore di Cinevasioni.

Il progetto nasce proprio dall’Associazione Cinevasioni in collaborazione con la Direzione della Casa Circondariale, ed è stato reso possibile grazie al contributo di Fondazione del Monte di Bologna e RavennaGruppo HeraComune di BolognaLegacoop Bologna, con il sostegno di Rai Cinema  e con il patrocinio dell’Università di Bologna – CITEM. A presenziare alla conferenza stampa erano presenti Angelita Fiore (Cinevasioni), Giusella Finocchiaro  (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna), Giuseppe Gagliano (Gruppo Hera), Rita Ghedini (Legacoop Bologna), la direttrice della casa circondariale della Dozza Claudia Clementi e Matteo Lepore, assessore alla cultura del Comune di Bologna.

Le proiezioni saranno aperte anche al pubblico esterno, proprio come era avvenuto nelle prime due edizioni (2016 e 2017) di Cinevasioni Film Festival, il primo festival cinematografico organizzato e proiettato all’interno di un carcere. Sarà rivolta una particolare attenzione nel coinvolgere scuole ed università. L’obiettivo è quello di avviare una programmazione regolare, permettendo ai detenuti di fruire di film appena usciti al cinema: insomma, una sala cinematografica a tutti gli effetti, con il valore aggiunto di offrire un’esperienza di condivisione umana diversa dal solito.

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Foto di Alessio Cremonini

La sala cinematografica nasce in seno a un obiettivo di formazione e integrazione ben più ampio. Sono diversi i progetti che coinvolgono i detenuti, anche al fine di favorire il reinserimento lavorativo delle persone in uscita da situazioni detentive attraverso l’espressione della propria creatività e l’acquisizione di professionalità di tipo tecnico.

Tra questi figura il corso di cinema, Cinevasioni Scuola, che prosegue tutt’ora e ha visto negli anni aumentare i suoi iscritti. Nel 2018, grazie alla donazione di oltre 700 DVD da parte di Rai Cinema, si è sentita l’esigenza di fondare un secondo Dipartimento scolastico – all’interno dell’Area Penale – dando il via anche a corsi di catalogazione filmica. Lo scopo è quello di formare nuove figure lavorative capaci di catalogare e archiviare testi filmici, in vista dell’apertura della prima videoteca della Rocco D’Amato, che darà la possibilità a tutti i detenuti di usufruire del catalogo.

L’inaugurazione della sala cinematografica è prevista per giovedì 24 ottobre alle 9.30, con la presenza delle Istituzioni cittadine e la proiezione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros., presenti in sala per incontrare il pubblico al termine del film.


Clicca qui per visitare il sito di Cinevasioni e rimanere aggiornato sulle proiezioni.

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