Giulio Regeni – Tutto il male del mondo | Una cronistoria dolorosa e necessaria
Al cinema solo il 2, 3 e 4 febbraio, il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo ripercorre le vicende legate agli ultimi giorni di vita del ricercatore italiano, ricostruendo la catena di eventi che portò al suo rapimento a Il Cairo e alla morte dopo lunghi giorni di tortura, con la successiva investigazione e vicenda giudiziaria che evidenziò le gravissime responsabilità del regime egiziano. Il regista Simone Manetti si avvale di immagini di repertorio, testimonianze in tribunale e interviste per cercare di mettere in fila una serie di eventi che compongono una vera cronistoria del dolore, di una tragedia che non deve rimanere irrisolta. Manetti intervista Paolo e Claudia Regeni, genitori di Giulio, che accorsero subito in Egitto a fine gennaio 2016, quando si persero le tracce del figlio, e interpella l’avvocato Alessandra Ballerini, che assiste la famiglia Regeni nella ricerca della verità. Ne emerge una storia che ora dopo ora assunse tratti sempre più incomprensibili, tra falsi testimoni, delatori, piste inventate di sana pianta e, dietro a tutto questo, un apparato governativo egiziano collaborativo solo di facciata.

Il documentario mette sul banco degli imputati tutta la catena di questa immane ingiustizia, dal sindacalista delatore con cui Giulio Regeni credeva di avere una normale conversazione, mentre invece questi lo riprendeva di nascosto nel tentativo di incastrarlo, fino alle false promesse del presidente egiziano al-Sisi. Il quadro corruttivo poi si estende ad alte cariche militari e al megafono della propaganda, che su telegiornali e programmi di approfondimento egiziani fa eco alle varie e sempre diverse versioni dei fatti inventate dal governo egiziano. L’unica verità possibile è invece quella della ragione, della democrazia, di una famiglia che crede nella giustizia, nelle indagini legittime, nella possibilità di trovare risposte anche negli angoli più inattesi del mondo. Il film di Manetti è rigoroso, rispettoso del dolore dei familiari e dà voce proprio a quest’ultimi per ristabilire un piano morale che sembra sconosciuto nell’ambito oscuro di un regime autoritario. L’attualità di questo documentario sta anche qui, ovvero nella capacità di tracciare passo dopo passo l’identikit di un regime, e quindi di tutti i regimi. In questo senso, recentemente, è allarmante riscontrare sempre più passi verso l’autoritarismo in stati occidentali e democratici, segno di una deriva di cui Giulio Regeni – Tutto il male del mondo mostra le estreme conseguenze, configurandosi come una visione assolutamente dolorosa – impossibile non provare molta rabbia, tristezza e senso di impotenza, da spettatori – ma in ugual misura necessaria.

Allo stesso tempo, il film pone il suo sguardo anche sul lato italiano e istituzionale della vicenda. Se da una parte il nostro governo, attraverso il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, arrivò a richiamare il proprio ambasciatore in Italia per consultazioni – gesto di forte protesta e risentimento nel linguaggio diplomatico -, l’Italia mollò il colpo nel 2019, inviando un nuovo ambasciatore e ristabilendo lo status quo, anche e soprattutto per mantenere gli interessi economici italiani in Egitto. Dunque verità e ricerca, ma solo fino a quando non ne risente l’economia.
Sul corpo e sul volto di Giulio Regeni, però, sfigurati da giorni di spietate torture, si è riversato “tutto il male del mondo” – come dichiara Claudia Regeni – e il desiderio di giustizia non si può fermare a un processo celebrato in Italia. La storia di Giulio Regeni deve essere un monito, una chiave per non smettere mai di difendere i diritti umani, di denunciare le ingiustizie, di punire i colpevoli, di difendere gli innocenti. Giulio Regeni era un ricercatore, uno studioso appassionato di una materia ma anche di un popolo, di cui documentava i diritti calpestati, e il segno lasciato da Giulio si può riconoscere in tutte quelle voci che dall’Egitto hanno fatto sapere di non essere allineate al regime. Una scintilla di speranza che va tenuta viva, ad ogni costo, tramandando la verità.
Guarda il trailer di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo:

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