Festival Cinema e Donne 2024 – Lo sguardo delle donne sul mondo
Si apre mercoledì 20 novembre la 45esima edizione del Festival Cinema e Donne, rassegna dedicata alla cinematografia femminile in programma fino al 24 novembre al Cinema La Compagnia di Firenze. Con ventuno titoli provenienti da diciannove paesi, i diversi film e cortometraggi toccheranno tematiche complesse che vanno dal rapporto con il corpo, proprio e dell’altrə, del suo cambiare nel tempo, fino alla presa di coscienza e la consapevolezza di sé, delle varie forme di indipendenza, e della capacità di riconoscere violenze fisiche e psicologiche.

La kermesse ha in programma numerosi incontri e dibattiti, tra cui quello con la regista Margarethe Von Trotta, al centro del convegno Hannah, Ingeborg, Rosa e le altre: il cinema di Margarethe Von Trotta e ospite nella serata di apertura di mercoledì 20 novembre. La regista-sceneggiatrice e attrice tedesca, figura tra le più significative del Nuovo Cinema Tedesco, aprirà l’edizione di quest’anno con Ingeborg Bachmann: Journey Into the Desert, un film che racconta la vita della scrittrice austriaca attraverso un viaggio alla profonda riscoperta di sé, che conduce la protagonista ad ottenere ciò che più desidera.
Ad arricchire le premesse, opere provenienti dai più prestigiosi festival internazionali, in costante dialogo con approfondimenti e riflessioni su come la presenza di sguardi e il ruolo delle donne siano mutati e cresciuti all’interno dell’industria cinematografica soprattutto a partire dall’ultima decade. Tra i titoli presentati troviamo anche Janet Planet della drammaturga Premio Pulitzer Annie Baker, Familiar Touch di Sarah Ema Friedland (grande vincitore di Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia) e il documentario Never Look Away firmato dall’attrice Lucy Lawless. È in questa cornice che si inserisce il progetto Cinema, L’Altra Storia: una retrospettiva a cura di Piera Detassis con Raffaella Giancristofaro, in cui le ideatrici propongono di indagare su quanto gli sguardi di registe, sceneggiatrici e interpreti siano stati sottovalutati dalla grande Storia del Cinema. Partendo dal film della regista e autrice belga Chantal Akerman Golden Eighties, si inviterà a riflettere sulla creatività artistica femminile e sul potere politico della felicità.

Ad aprire la serata di sabato 23 novembre sarà il film del 1976 ma finora mai presentato in Italia Not A Pretty Picture di Martha Coolidge: un’opera provocatoria, incentrata sulla violenza sessuale e sulla sua rappresentazione, attraverso il vissuto personale della regista. Il film fa parte della carte blanche curata da Céline Sciamma e verrà preceduto da un intervento della regista e sceneggiatrice francese. Famosa per i suoi lavori in cui con delicatezza e profondità sovverte le dinamiche dell’eteronormatività, Sciamma si racconterà al pubblico approfondendo gli aspetti della sua cinematografia da cui più emerge la sua lotta per libertà di scelta, di fiducia e di autonomia decisionale.
Un altro momento importante del festival sarà L’Assemblea, un progetto a porte chiuse e riservato solo alle addette ai lavori, pensato dal festival con l’attrice e regista Jasmine Trinca, al fine di affrontare il tema della parità nell’industria cinematografica, mirando alla costruzione di possibili buone pratiche condivise e replicabili.
Come emerso nelle parole del presidente della Fondazione Sistema Toscana, Jacopo de Passio, durante la conferenza stampa di presentazione, anche quest’anno il Festival di Cinema e donne si distingue per l’impegno dimostrato nel portare avanti il connubio femminismo-azione, nato dalle sue fondatrici, Maresa D’arcangelo e Paola Paoli, e che trova continuità sotto la nuova direzione di Camilla Toschi.
Un focus d’eccezione sarà infine dedicato anche alla figura professionale contemporanea dell’intimacy coordinator, professionista che sui set si occupa di mediare i rapporti tra interpreti e produzione nelle scene di intimità più delicate. Un ruolo prevalentemente femminile (occupato al 95% da donne), che verrà esplorato nella giornata di Venerdì 22 mediante l’analisi di alcuni estratti del film The Balconettes di Noémie Merlant, il debutto alla regia di una delle due co-protagonista di Ritratto della giovane in fiamme. Il film verrà poi proiettato la sera insieme a Allégorie Citadine, l’ultima collaborazione tra Alba Rohrwacher e JR, e sarà presentato dalla sua co-sceneggiatrice Celine Sciamma.

Molti i partner e le collaborazioni per questa 45esima edizione, tra queste spicca per la prima volta il connubio con il laboratorio di critica promosso da Sentiero Film Factory: un progetto che prevede il coinvolgimento di due allievi nelle presentazioni dei due cortometraggi promossi da Sentiero Film, If You’re Happy di Phoebe Arnstein (in programma giovedì 21 novembre insieme a September Says di Ariane Labed) e Tape 001: Grace di Lisa Mazzei e Leonardo Fiori (in chiusura domenica 24 novembre con I Saw the TV Glow dellə regista Jane Schoenbrun).
Un cinema che si rivela mezzo in grado di scuotere e risvegliare lo spettatore, contribuendo alla costruzione di nuovi sguardi e interrogandosi sul presente attraverso movimenti sociali e lotte per l’emancipazione. Il Festival Cinema e Donne è una vera e propria risorsa in termini di creazione, in quanto ogni anno sottolinea la necessità di valorizzare il ruolo e le storie di registe, autrici e lavoratrici del settore cinematografico all’interno della cinematografia mondiale. Uno specchio che possa essere un riferimento affinché tutti possano riflettere per riconoscere il valore fondamentale dell’altrə da sé.
L’articolo è stato scritto da Alice Molari e Francesco Ricciu, allievi del Critic Lab di Sentiero Film Factory
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