#PFF19 – Acquario

English version below

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 19 al 22 settembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller. Leggi cosa è successo durante l’edizione precedente! 


Bastano quindici minuti e una manciata di parole al regista Lorenzo Puntoni per farci stringere lo stomaco dall’ansia. Il suo cortometraggio Acquario (2018) è un colpo duro da sopportare, una tela dipinta con sfumature sognanti che viene brutalmente squarciata all’improvviso. La semplicità della vicenda, ambientata in una piscina comunale, nulla toglie all’impatto complessivo del cortometraggio. Al centro vi è l’incontro di due destini; quello di un ragazzino che sta per entrare nell’adolescenza e di un uomo pronto a commettere un gesto orribile. Il film si apre su una sequenza voyeuristica, con la visione in soggettiva del protagonista che spia attraverso uno spioncino una ragazza intenta a vestirsi. La bellezza delle riprese acquatiche, ovattate e sognanti, che seguono un amore in procinto di sbocciare lascia presto spazio a una serie di shock visivi e uditivi. Il sangue, gli spari, le urla sono i segni di una violenza estrema e insensata, perpetrata da un giovane inserviente dello stabilimento.

L’ambiente asettico della piscina si riflette nell’acqua per mezzo di inquadrature geometriche, mentre il confronto tra l’autore del massacro e il bambino sopravvissuto si consuma in un silenzio assordante. Elephant (2003) di Gus Van Sant sembra essere il debito artistico più lampante, con i suoi non-detti riempiti solo dall’intensità degli sguardi e dalla presenza fisica degli attori e la mancanza di qualsivoglia elemento moralistico o moralizzante. La forza di Acquario sta nell’aver riprodotto simili sensazioni disturbanti in un arco temporale molto più limitato ma nondimeno organicamente compiuto.

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Aquarium by Lorenzo Puntoni

With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Sept. 19th to Sept. 22nd. Here is the preview of our reviews. Six of our editors will form the jury of the Thriller section. Read what’s appened last year!


Fifteen minutes and very few words are more than enough for director Lorenzo Puntoni in order to make us spectators feel deeply disturbed. His short-movie Aquarium (2018) it’s hard to endure, like a beautiful painting that is brutally ripped off in a blink of an eye. The story takes place in a town pool, and its simplicity doesn’t influence the final result: everything revolves around the story of a boy ready to enter adolescence and a young man that is about to commit a terrible crime. The short-film opening sequence is a voyeuristic subjective shot of the protagonist spying on a young girl in the girls locker room. The underwater shots are beautifully crafted and they give a dreamy, muffled appearence to it all, until a tremendous shock is shown on screen.

The blood, the shots and the screams are the tangible signs of a nonsensical violence, perpetrated by a young pool employee. In the aftermath, the boy will confront the killer in the silent and aseptic atmosphere of the pool. There seems to be an artistic debt of the work towards Gus Van Sant’s Elephant (2003), a masterpiece characterized by the physical presence and the intensity of the actors along with the complete lack of any kind of moralism. Aquarium succeeds in producing similar disturbing sensations and in being a solid, organic piece of art in a much more compressed time-span.

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