Il programma di martedì 17 • EX|ART Film Festival – 2ª edizione

La prima edizione dell’EX|ART Film Festival (Pavia, 25 – 28 settembre 2018), incentrata sulla documentazione dell’esperienza artistica, ha visto la partecipazione di più di 2000 film, giunti da tutto il Mondo. Quest’anno il Festival a concorso internazionale prende una pausa. In concomitanza e in simbiosi con la terza edizione dell’International Summer School d’alta formazione “La cura della memoria”, l’EAFF propone una serie di attività culturali che hanno luogo, come sempre, nella cornice del Cineteatro Cesare Volta di Pavia (da lunedì 16 a giovedì 19 settembre 2019): quattro giorni d’incontri con autori, spettacoli, presentazioni e proiezioni cinematografiche ad ingresso gratuito. Nasce lo “Spazio EX|ART”Clicca qui per scoprire il programma completo del Festival. Di seguito, il programma della giornata di martedì 17 settembre.


16:30 | Master class del regista Giovanni Cioni

18:00 | Proiezione di Dal ritorno (G. Cioni, 2015)

20:30 | Proiezioni – presentate dalla Redazione di «Birdmen Magazine» – di In un bicchier d’acqua (F. Clerici, 2017) e Pierino (L. Ferri, 2018). In seguito, i due autori dialogheranno con la professoressa Simona Pezzano (IULM Milano – Libera Università di Lingue e Comunicazione)


Giovanni Cioni [2]Due film “sulla memoria” che interrogano l’identità e lo straniamento del testimone, l’abisso del tempo, il tempo del racconto, il tempo della memoria. In Nous/Autres, Helga, la cui famiglia scomparve ad Auschwitz, ci dice che quando pensa alla sua storia è come se non fosse lei, come se fosse la storia letta in un romanzo, una storia vissuta da qualcun altro. In Dal ritorno, Silvano non è qui, nella sua casa, è rimasto laggiù, a Mauthausen. Come se non gli appartenesse quello che ha vissuto dopo, la famiglia, gli amici. Come se vivesse nel suo raccontare. Dal ritorno è un film sul ricordare, un film sulla sopravvivenza e la scomparsa dei testimoni possibili, dunque è un film su di noi, noi che dobbiamo ricominciare daccapo, soli, senza testimoni, e riattraversare i luoghi, in un sopralluogo senza fine, dove questa storia atroce è successa e forse sta ancora succedendo.


In un bicchiere d'acqua


In un bicchier d’acqua. Con questo cortometraggio, Francesco Clerici ci offre un ritratto di Gillo Dorfles, attraverso brevi narrazioni sugli oggetti preferiti del filosofo. Il racconto si fa quindi estremamente intimo e si costruisce all’interno dello spazio reale ma anche simbolico e metafisico della sua casa. Dagli oggetti dell’arte ai cimeli di famiglia si configura una cura della memoria di tipo oggettistico/archivistico, laddove l’archivio è proprio uno dei simboli della cura stessa.


Pierino


Pierino. Per cinquantadue settimane, cinquantadue giovedì, Luca Ferri si è recato a casa di Pierino Aceti, pensionato e appassionato di cinema. Un anno esatto, dalle 10:30 alle 11:30, sempre con l’intento di fare la stessa domanda: «Cosa hai fatto questa settimana?». Tra Pierino e il regista si instaura così un legame basato sulla narrazione scrupolosa e meticolosa degli eventi della settimana. L’esercizio introspettivo del protagonista è subito molto forte, e fa emergere un carattere minuzioso, dipendente dall’organizzazione della giornata. E proprio grazie a questa quotidianità la memoria di Pierino rimane in ottima forma, ricca di dettagli per ogni evento della giornata. Una capacità di archiviazione che si rispecchia nella grande collezione di video in VHS che Pierino custodisce gelosamente, altro grande archivio di memoria. A questo aspetto si deve la scelta di Ferri di girare il documentario in formato VHS, unico formato utilizzabile per un progetto simile.


Clicca qui per scoprire l’evento Facebook del Festival.


EAFF 2019 - Locandina
Annunci

Rispondi