#PFF18 • Cosa è successo a Pentedattilo?

English version below.

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 31 al 4 novembre. Qui le nostre recensioni in anteprima. Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la Sezione Thriller.


La notte del secondo giorno suonavo Brigante se more con Tommy Brunson degli Holy Water Buffalo, americanissimo dello Utah venuto fin a Reggio Calabria per la prima esibizione, acoustic, di un tour proseguito a Milano l’8 novembre. Con pezzi come Free Man e River don’t care (a breve online, entrambe corredate di music video) conquista la piccola platea del primo giorno di proiezioni. Perché il primo giorno ha piovuto a dirotto. Per un Festival ideato interamente all’aperto (sulle scalinate e nella piazza di un borgo abbandonato) è un colpo duro. Tutto viene spostato nella sala di una Canonica, non si molla, ne esce un piccolo corto pubblicato sulla pagina ufficiale, dalle mani di Pietro Daviddi. Il secondo giorno la normalità: nonostante la pioggia semplice e un vento (che sembra una voce, per le insenature della rocca) Pentedattilo si popola: si proiettano più di ottanta cortometraggi (selezionati fra oltre 400), in quattro categorie in concorso (Territorio in movimento, Animazione, Thriller e Music video) e due fuori concorso (Smile! e Think!) e a conclusione della serata gli Horny brothers rivisitano classici del rock e non solo in chiave assolutamente country concedendosi persino un assolo di palloncino.

Territory on the move è categoria dalle enormi soddisfazioni: a partire da 2 by 2 di Mark Playne (Turkey) – forse leggermente ispirato a The lobster, mette in conto la questione sospesa tra armeni e turchi; fino a Piccole italiane di Letizia Lamartire, Italy – difficilissima trattazione di un aspetto minimo del fascismo (storia familiare vs la storia italiana che scorre inesorabilmente). Le altre categorie si presentano con una formazione di minor quantità (tutte si aggirano sui dieci corti) ma non, non servirebbe dirlo, di minor qualità: a parte i music video (pei quali mi permetto di segnalare un teaser degli 155 – pronunced one five five); e a parte le animazioni e i thriller (interamente recensiti da noi); i fuori concorso stupiscono, per freschezza e maturità: da Buffet di Santa De Santis & Alessandro D’Ambrosi, Italia; per Sugar Howard Stean, UK; fino a Uno di Gianluca Ariemma, Italia.

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Il day2 del Pentedattilo Film Festival si conclude con un lungo terzo tempo, quello introdotto in questo articolo, con Brigante se more, dunque tutto un folk calabrese, e cantautorato americano. L’estensione sa di attesa febbrile degli awards del giorno dopo. Tantissimi sono gli ospiti in loco: Yann Chemin di Ce qui noust tient e consorte, con l’ospite più giovane che abbia mai messo piede al Pentedattilo Film Festival, una bimba di due mesi (tutti dalla Francia). E ancora: Gianluca Ariemma e Howard Stean testè menzionati; Barbara Creutz (Francia), Comment te traduire / How can I tell you – Lembe Lokk; Daniele Starnoni ed Emanuela Novelli di La vita che volevi– Vincent; Jonathan Stroh (USA) di Never Fall – Night Cadet; Joe Hoster (Svizzera) Jeu de Scène; infine Remigiusz Biernacki (Polonia) di Modus Operandi, che ci ha raggiunto soltanto l’ultimo giorno.

Sabato 3 novembre è il giorno atteso da tutti. Il borgo si anima, gli spettatori riempiono le tre postazioni di proiezione con un panino con la salsiccia in mano e un buon bicchiere di vino casareccio. Gli applausi rimbombano e col vento raggiungono valle. In prima serata le premiazioni, ne escono vincitori:

Territory on the move
First Prize ex aequo
Ce qui nous tient, Yann Chemin, France
Debout Kinshasa, Sébastien Maitre, France & Congo
Honourable Mention
Gaze, Farnoosh Samadi, Iran

Thriller
First Prize
Modus Operandi, Remigiusz Biernacki, Poland
Honourable Mention
Silent Campine, Steffen Geypens, Belgium

Animation
First Prize
Il Bacio, Adriano Candiago, Italy
Honourable Mention
Weeds, Kevin Hudson, USA

Music Video
First Prize
Night Cadet – Never Fall, Jonathan Stroh, USA
Honourable Mention
Ultrasound – Kon-Tiki, Andrew Rutter, Uk

Critic’s Awards
First Prize
Ce qui nous tient, Yann Chemin, France
Honourable Mention
Debout Kinshasa, Sébastien Maitre, France & Congo
Magic Alps, Andrea Brusa & Marco Scotuzzi, Italy

Special Awards
Best Director: Sameh Alaa for Fifteen, Egypt
Best Screenplay: Kaveh Mazaheri for Retouch, Iran
Best Cinematography: Steven Santacruz for Sugar, UK
Best Actress: Imogen Morris Clarke for Lambeth Lights, UK
Best Actor: Loria Mamuka for He said: “Mommy”!, Russia/Georgia
Best soundtrack: Frank Moon for Curing Albrecht, UK
Best Sound: David Merrill for A Hand of Bridge, USA
Best Editing: Arkadiuz Iuawaniuk, Maciej Pukzynski for Macbeth, Poland

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(Per le motivazioni, si legga sul sito).

Ebbene, tutto raccontato splendidamente su youtube, a quanto pare. Si intravede il vento, i volti, la gente, la mano stilizzata. I due direttori artistici (Americo Melchionda e Emanuele Milasi) in reciproco e ironico riconoscimento.
Noi di Birdmen abbiamo anche intervistato il vincitore della sezione da noi presieduta (Thriller) Remigiusz Biernacki, stolidissimo regista polacco alla sua prima (o quasi – comunque incredibile) esperienza da director.

I festeggiamenti, come da tradizione, si sono svolti prima in piazza e, a festival concluso, al castello, al buio, coi tuoni in lontananza (forse a Saline Joniche) e la nebbia che macchia il cielo. Il castello delle trecento porte ma oramai vuoto, concavità che ospita erbaccia. Qui nella leggenda per mano del baronato di Montebello (paesino che tutt’ora guarda Pentedattilo dalla sponda opposta della fiumara) venne perpetuata la strage degli Alberti, scatenando l’ira del viceré di Napoli. Da tradizione è stata raccontata la leggenda in un inglese sporco di calabrese: c’è chi ancora – giura – sente il trottare dei cavalli, come condannati all’eterna ascesa verso il castello, perché empi, perché assalitori durante i festeggiamenti di una celebrazione sacra.

Mettiamo anche noi di Birdmen la mano sul fuoco. E vi aspettiamo per la prossima edizione.


What’s appened during the Pentedattilo Film Festival?

With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Oct. 31st to Nov. 4th. Here is the preview of our reviews.
Six of our editors will form the jury of the Thriller section.


The night of the second day I was playing Brigante se more on the guitar with Tommy Brunson from Holy Water Buffalo, a deeply American guy, from Utah. He came to Italy for his first tour, which started in Pentedattilo and continued in Milan on the 8th of November. With songs like Free man and River don’t care he caught the eyes of the audience. On the first day it poured. For an open air Festival rain could be a problem: the stairs and the square of the old town were totally unusable. The festival was moved to the vicarage of the church. The situation represented for Pietro Daviddi the opportunity to shot a short movie, published on the facebook page of PFF.

Day2: normality. In spite of the rain and of the wind (which sounded like a voice through the rock cavities), Pentedattilo was crowded : more than 80 short movies were shown, selected out of an initial group of over 400. There were four contest categories: Territory on the move, Thriller, Music Video and Animation,plus two categories out of contest: Think! and Smile!. At the end of the day, The Horny Brothers played country covers of rock and pop songs, for instance Wish you were here, or several ACDC tracks.

Territory on the move is the most interesting category: e.g. 2 by 2 by Mark Playne (Turkey) – maybe slightly inspired byThe lobster; the movie deals with the unsolved issues between Armenians and Turkish people; Piccole italiane (Little Italian girls) by Letizia Lamartire (Italy), which concerns the hard argument of agreement and disagreement of the population during fascism. The other categories included less movies (around ten shorts each), but their smaller quantity was surely not reflected in a worse quality: skipping music videos (we recommend teaser degli 155 – pronunced one five five);  animations and thrillers (entirely reviewed by us); the out of contest category leaves us amazed: from Buffet by Santa De Santis & Alessandro D’Ambrosi (Italy); through Sugar by Howard Stean (UK); to Uno (One) by Gianluca Ariemma (Italy).

Day 2 ended with a long “after match”. Several hosts came to Pentedattilo to see their movies in the ghost town and hoping to win: Yann Chemin, director of Ce qui noust tient, with his wife and the youngest host of all PFF history, a two month little child. But also: Gianluca Ariemma and Howard Stean, previously mentioned; Barbara Creutz (France), Comment te traduire / How can I tell you – Lembe LokkDaniele Starnoni and Emanuela Novelli from La vita che volevi– VincentJonathan Stroh (USA) of Never Fall – Night Cadet; Joe Hoster (Switzerland) Jeu de Scène; until the end, Remigiusz Biernacki (Poland), director and writer of Modus Operandi.

Everyone was waiting for Saturday, November 3rd, the day of the awards. The town streets are crowded, people get ready to see the awards ceremony with a sausage sandwich in one hand and a glass of local wine in the other. And the winners are:

Territory on the move
First Prize ex aequo
Ce qui nous tient, Yann Chemin, France
Debout Kinshasa, Sébastien Maitre, France & Congo
Honourable Mention
Gaze, Farnoosh Samadi, Iran

Thriller
First Prize
Modus Operandi, Remigiusz Biernacki, Poland
Honourable Mention
Silent Campine, Steffen Geypens, Belgium

Animation
First Prize
Il Bacio, Adriano Candiago, Italy
Honourable Mention
Weeds, Kevin Hudson, USA

Music Video
First Prize
Night Cadet – Never Fall, Jonathan Stroh, USA
Honourable Mention
Ultrasound – Kon-Tiki, Andrew Rutter, Uk

Critic’s Awards
First Prize
Ce qui nous tient, Yann Chemin, France
Honourable Mention
Debout Kinshasa, Sébastien Maitre, France & Congo
Magic Alps, Andrea Brusa & Marco Scotuzzi, Italy

Special Awards
Best Director: Sameh Alaa for Fifteen, Egypt
Best Screenplay: Kaveh Mazaheri for Retouch, Iran
Best Cinematography: Steven Santacruz for Sugar, UK
Best Actress: Imogen Morris Clarke for Lambeth Lights, UK
Best Actor: Loria Mamuka for He said: “Mommy”!, Russia/Georgia
Best soundtrack: Frank Moon for Curing Albrecht, UK
Best Sound: David Merrill for A Hand of Bridge, USA
Best Editing: Arkadiuz Iuawaniuk, Maciej Pukzynski for Macbeth, Poland

Well, you can find the tale of this great event on youtube. You can hear the wind, see the people, their faces, the glasses in their hands. You can also see the artistic directors of the festival (Americo Melchionda e Emanuele Milasi) in mutual, friendly recognition.

The celebrations, as it is required by tradition, were first made on the main square, and later, when the festival ended, into the castle, into the darkness, with thunder from a big distance, (near Saline Joniche maybe), and the fog. The castle is called “The castle of the three hundred doors”, but is actually empty. According to the legend, in the castle took place the massacre of the Alberti, Pentedattilo noble family, by the hand of the baron of Montebello, a little town beyond the dry river (“fiumara” in italian). According to the PFF tradition, the legend was told in an English conteminated by calabresian words and accent: even now somebody swears it is possible to hear the horses trotting, damned to ethernal climbing, up the hill till the castle.

Birdmen believes this is all true. So we will wait for you at Pentedattilo for the next edition.

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