#PFF18 • Attack of the Cyber Octopuses

Per questa edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 31 al 4 novembre. Qui le nostre recensioni in anteprima.
Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la sezione Thriller.


Realizzato grazie al supporto della comunità di Kickstarter, Attack of the Cyber Octopuses è un cortometraggio di fantascienza dall’anima fortemente citazionistica e scherzosa. Lo scherzo, tuttavia, non comincia subito, ma si palesa dopo qualche minuto di atmosfere parzialmente riprese da Blade Runner e dal Terry Gilliam di fantascienza, generando ilarità e straniamento: quella che sembra poter essere l’epica storia a basso budget di un detective del futuro si trasforma in qualcosa di poco epico e molto goliardico. L’antagonista principale di Maverick, duro agente dall’occhio bionico, è infatti un esercito di cyber-polpi-spara-laser di media grandezza e dubbia credibilità, perché è forte lo scollamento tra impianto tecnico dalle grandi ambizioni e una storia che fa crollare tutto ciò che i primi minuti avevano fatto presagire, nonostante i mezzi limitati. Trattasi di scelte, chissà che la svolta umoristica non possa portare fortuna a questo piccolo film.

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Nicola Piovesan e parte dello skyline di New Berlin

Si fatica a capire, dunque, in quale segmento il corto volesse collocarsi, ma i tratti positivi vengono poco a poco a galla. Il regista Nicola Piovesan, assieme a colleghi in sceneggiatura, mostra di avere buon gusto visivo e una vena autoironica davvero rara: le battute di Tina, come «Do cyber octopuses dream of electric shrimps?», faranno sicuramente sorridere gli appassionati di fantascienza che si riuniranno attorno allo schermo col puro intento di divertirsi, trovando un genere ibridato molto particolare. L’ambientazione stessa è inedita, una New Berlin rappresentata coi canoni della Los Angeles raccontata da Ridley Scott nel 1982: piovosa, cupa, dai cieli trafficati. La progettazione delle inquadrature, la cura nella scenografia, l’espressiva gestione delle luci e, non ultimi, gli effetti speciali di buona fattura (ricordiamo sempre il budget limitato) fanno pensare che una sceneggiatura in minor misura burlesca avrebbe potuto davvero fare la fortuna della squadra diretta da Piovesan.

Il corto ha mantenuto le promesse fatte ai piccoli finanziatori di Kickstarter e questo dovrebbe già bastare. Ci sono i presupposti per fare bene in futuro e ritagliarsi uno spazio nel mondo sempre più vasto dell’intrattenimento: un progetto omogeneo dall’inizio alla fine, o tutto epico o tutto comico, potrà sicuramente chiarire l’entità di questo spazio. Le logiche di mercato rendono purtroppo svantaggiosa l’ibridazione dei generi, ma un regista col talento di Piovesan, speriamo, riuscirà ad emergere senza sacrificare troppo il proprio sguardo, così inedito, così originale.


With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Oct. 31st to Nov. 4th. Here is the preview of our reviews.
Six of our editors will form the jury of the Thriller section.

Attack of the cyber octopuses, realized thanks to the contribution of Kickstarter, is a sci-fi short film with a humorous soul, greatly rich in references. Humor is not there from the beginning but appears clearly only after a few minutes of Blade Runner– and sci-fi Terry Gilliam-inspired atmospheres, bringing the audience to amusement and estrangement: what could look like the low budget epic story of a future-time detective turns into something which is very goliardic and very little epic. Maverick, the tough officer with a bionic eye, has an entire army of middle-sized cyber-octopuses as enemy: octopuses whose credibility is very doubtful, since there’s a big distance between an ambitious technical structure and a story which destroys every initial expectation, despite the limited resources. It is a matter of choices, and maybe this humorous turn will result into something good for this movie.

It’s hard to tell the exact context this short wants to be placed in. Still, once left the estrangement phase behind, positive features do emerge. Director Nicola Piovesan, together with his co-scriptwriters, shows a fine visual taste and a peculiarly self-sarcastic vein: Tina’s lines, as “Do cyber octopuses dream of electric shrimps?”, will surely amuse sci-fi fans, who’ll gather in front of the screen with the purpose of having fun enjoying a new hybrid genre. The setting itself, a gloomy, rainy New Berlin represented with those same features chosen by Ridley Scott for his 1982 San Francisco, is a novelty. An accurate project of framings and scenography, an expressive use of light effects and, last but not least, good quality CGI (always considering the rather low budget) make us think that with a better script the movie could really have brought some fortune to Piovesan’s team.

However, the movie has kept the promises made to Kickstarter’s backers, and this is already good enough. Premises for future good work, as well as for the possibility of gaining a place in the ever-growing world of entertainment, are there: a more homogeneous project, be it all epic or all humorous, will surely define better which kind of place it can be.

Who knows, though, if Piovesan will be ready to give up some of the freedom an original director like him needs and get closer to the world of broad distribution. I wish him good luck.

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