#PFF18 • L’ora del buio

Per quest’edizione Birdmen è media-partner del Pentedattilo Film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 31 al 4 novembre. Qui le nostre recensioni in anteprima.
Una selezione di sei elementi della redazione comporrà la giuria per la sezione Thriller.


L’ora del buio di Domenico de Feudis è un concentrato denso di brivido e oscurità nel quale l’esigua durata della vicenda è controbilanciata da una ancora più esigua presenza di elementi che aiutino a contestualizzarla. Niente antefatto, niente spiegoni, solo l’esigenza di ricreare un’atmosfera cupa e soffocante che impedisca allo spettatore di porsi anche solo le fondamentali domande sul perché e il percome Sofia (una bravissima Maria Disegna) sia stata rapita e tenuta prigioniera.

La buona riuscita dell’opera è dovuta senza ombra di dubbio alla regia, esemplare e curata. Fin dalla prima inquadratura molto lunga a ispezionare il volto della bambina rapita: la camera si allontana lentissimamente, quasi impercettibilmente nei primi minuti del corto, facendoci progressivamente annegare nell’oscurità della stanza. Dopo la metà la storia cambia registro, nella direzione di un precipitare verso gli eventi (o l’evento) clou. Gli elementi prima omessi forse proprio qui sarebbero dovuti emergere, a rendere il finale e l’attesa del finale meno chiare (anche se lo spettatore fino all’ultimo attende un cambio repentino, per poi desistere alla presenza del sangue sul volto della donna-carnefice).

Pregevole il lavoro di trucco di Jessica Bianchini e Annalisa Formato su Lucia Batassa. Menzione speciale per le musiche di Antonello Lanteri, semplicemente perfette.

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With this edition Birdmen is media-partner of Pentedattilo Film Festival, the international short movie festival held in Pentedattilo (Reggio Calabria) from Oct. 31st to Nov. 4th. Here is the preview of our reviews.
Six of our editors will form the jury of the Thriller section.


The hour of darkness by Domenico de Feudis is a concentrate full of shiver and gloom in which the short duration of the story is counterbalanced by an even smaller presence of elements that could help to contextualize it. No background, no explanations, just the necessity to recreate a dark and suffocating atmosphere that prevents the viewer to ask even the very fundamental questions about why and how Sofia (a very good Maria Disegna) has been kidnapped and held prisoner.

The success of the work is due to the directing, exemplary and curated. Since the beginning the frame focuses into the main character. The camera moves away very slowly, almost imperceptibly in the first minutes of the short, making us progressively drown in the darkness of the room. After the half of movie, the story goes directly to the ending. Pheraphs precisely In this second half the script could have insisted on the elements that we mentioned, according to give new possibilities.

Valuable makeup work by Jessica Bianchini and Annalisa Format on Lucia Batassa. Special mention for the music of Antonello Lanteri, simply perfect.

 

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