Better Call Saul: via alla quarta stagione

Il 7 agosto, in un’afa estiva che non è riuscita a sopire l’entusiasmo per l’evento, ha debuttato in esclusiva Netflix la première  della quarta stagione di Better Call Saul, acclamato spin-off  dell’ancora più acclamata Breaking Bad: la serie TV per antonomasia, frutto delle fatiche di Vince Gilligan e Peter Gould. Un insieme maestoso, organico e adrenalinico che, lungo cinque stagioni, ci ha fatto seguire col fiato sospeso la discesa nelle tenebre di Walter White (Bryan Cranston; meglio noto al grande pubblico, in precedenza, come “il papà di Malcom“), malato terminale fattosi kingpin  della droga.

Avviandosi ora alla sua quarta stagione, Better Call Saul  non pare più tanto distante dalle glorie della serie originale: forte, oltretutto, dell’esperienza della stessa, di cui pure costituisce un prequel.

Ambientata in quella Albuquerque (New Mexico) che di Breaking Bad  ha costituito il palcoscenico pressoché esclusivo, Better Call Saul  ha per protagonista Jimmy McGill (un bravissimo Bob Odenkirk): avvocatucolo irlandese formatosi per corrispondenza, propenso più a scappatoie al limite della legalità che a grandi manovre da tribunale. Un ciarlatano inoffensivo e di buon cuore, che impallidisce di fronte ai signori della droga di cui si troverà a curare gli interessi in Breaking Bad. Con un nome diverso: Saul Goodman, il Saul del titolo.


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L’articolo è stato pubblicato il 10 agosto 2018 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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