#PFF17 • Framed

Per quest’edizione, Birdmen è media-partner del Pentedattilo film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 7 all’11 dicembre. Ecco le nostre recensioni in anteprima. La Redazione, inoltre, assegnerà il Premio speciale Birdmen al miglior cortometraggio d’animazione e al miglior cortometraggio live action.

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Framed è scandaloso. Nel senso che tratta in maniera delicata e divertente il tema dello scandalo e le sue cause; e uno scandalo, qualunque esso sia, ha sempre a che fare con la sensibilità corrente di un pubblico. Dobbiamo credere che quello di Framed sia un pubblico di ansiosi altrimenti sarebbe molto difficile empatizzare con la dimensione emozionale che propone il regista Marco Jemolo: l’alienazione. Quella di un pupazzo di plastilina che subisce continui rimodellamenti al solo scopo di intrattenere è una riuscita allegoria dell’ansia contemporanea e conseguentemente della necessità di fuga e, appunto, alienazione dai ruoli che qualcun altro (ma chi?) modella per noi. Nella denuncia di Franz (questo il nome del protagonista) si condensa il nucleo dello scandalo, un misto di narrazione e recitazione che, anche grazie al talento vocale di Guglielmo Favilla, ha ottimamente presa sul pubblico e ci fa venire voglia di saperne di più. Ma la sola scelta di Dario Penne come antagonista (per noi italiani da sempre la voce di Anthony Hopkins) tradisce fin da subito il finale sadico e vertiginoso. Framed è delizioso e accattivante ma forse i suoi appena sette minuti di narrazione ansiogena lo rendono un po’ troppo intimo e criptico per chi spera in una conclusione chiara e definita. O meglio, la chiarezza c’è ma solo per chi fa parte del pubblico ansioso sopracitato.


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L’articolo è stato pubblicato il 25 novembre 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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