#PFF17 • A casa mia

Per quest’edizione, Birdmen è media-partner del Pentedattilo film Festival, il festival internazionale di cortometraggi che si svolge a Pentedattilo (Reggio Calabria) dal 7 all’11 dicembre. Ecco le nostre recensioni in anteprima. La Redazione, inoltre, assegnerà il Premio speciale Birdmen al miglior cortometraggio d’animazione e al miglior cortometraggio live action.

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Il regista si chiama Mario Piredda, viene da Sassari e reca con sé il suono del mare. Mario ha una storia da raccontare, una storia nascosta nelle nicchie di una casa in Sardegna sulla spiaggia. Una storia di tempo e stagioni, di figli e generazioni, una storia che non si può raccontare con i dialoghi ma solo con le sonorità della lingua sarda che accomuna i protagonisti. Che bello (e che strano) guardare un film, anche di breve metratura, sapendo che è in una lingua ufficiale del tuo paese senza che tu riesca a comprenderla. E che strano (e che bello) che a salvarti ci siano i sottotitoli in un neutralissimo inglese che rendono comprensibile (ma sempre fino a un certo punto) i dialoghi dei protagonisti. Ma chi sono i protagonisti? Verrebbe da dire Lucia e Peppino, gli unici abitanti di un paese ormai spopolato di pescatori. O forse il mare che grazie al lavoro di presa diretta di Piero Fancellu è l’unica costante rassicurante in una vicenda dove persino i figli minano la tranquillità di un’esistenza placida. Difficile dirlo, quello che è certo è che “A casa mia” è un piccolo gioiello di malinconia che cela in sé un urlo di roboante rancore. Ma la sua grandezza non può essere recepita appieno senza i sottotitoli: e no, non sto parlando delle difficoltà che comporta il sardo, comunque non insormontabili almeno per gli italiani, ma della parola “casa” che in inglese è tradotta come house e non come home. All’inizio mi ero chiesto come mai un film così intimista avesse scelto la prima traduzione invece della seconda ma giunto alla fine anch’io ho dovuto convenire che house fosse la scelta giusta. Meno male che c’erano i sottotitoli.


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L’articolo è stato pubblicato il 25 novembre 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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