A chi appartengono davvero i personaggi e le storie?

Leggenda vuole che Erika Mitchell abbia scritto le sue numerose storie sul suo Blackberry. Solo per questo (e solo per questo) meriterebbe un elogio. Per chi non lo sapesse, Erika Mitchell – al secolo nota con lo pseudonimo di E.L. James – è l’autrice di 50 sfumature di grigio (e di tutti gli altri colori). Inizialmente però la fortunata serie di romanzi non era pensata per essere una saga a sé, ma una storia minore di un’altra saga, quella di Twilight. Era intesa per essere una fan-fiction, ovvero una storia creata da uno o più fan di una data saga, nella speranza di contribuire anch’egli o anch’ella alla mitologia in questione. Il successo particolare che Erika ottenne nei blog, con i suoi episodi, fu al tempo stesso una piccola rovina e una grande fortuna: rovina perché non le fu più permesso, proprio a causa del suo successo, di usufruire dei personaggi di Stephenie Meyer. Fortuna perché a Erika bastò semplicemente cambiare i nomi dei personaggi e le ambientazioni per evitare censure. Il resto, come si suol dire, è storia. Quello che era iniziato quasi come un tributo a un’autrice famosa, si è trasformato infine in una favola personale coronata dal successo.


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L’articolo è stato pubblicato il 6 luglio 2017 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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