Anche la Monna Lisa cade a pezzi: “Fight Club”

“La gente mi chiede sempre se conosco Tyler Durden.”; sono poche le parole che ci proiettano nel racconto, le stesse che chiudono il sipario della narrazione, seguite da un sussurro: “Distruggeremo la civiltà per poter cavare qualcosa di meglio dal mondo. Non vediamo l’ora di riaverla con noi, signor Durden.”. Questi sono gli antipodi di Fight Club, film del 1999 diretto da David Fincher e basato sull’omonimo romanzo statunitense di Chuck Palahniuk, scritto nel 1996.

Il protagonista del racconto è un anonimo e mediocre agente assicurativo. I suoi tratti distintivi sembrano corrispondere all’inetto del Decadentismo, difficile sarebbe notare la differenza fra lui e uno dei personaggi nati dalla penna di Italo Svevo.


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L’articolo è stato pubblicato il 5 novembre 2015 sul sito http://inchiostro.unipv.it/

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